verifica 2500 euro su stipendi

Rispondi
CRIPR
Messaggi: 60
Iscritto il: 15/01/2015, 12:21

Un dipendente in gennaio 2026 supera i 2.500 e risulta inadempiente. Il dipendente è già pignorato e quindi ha già in busta la trattenuta di 1/5 della retribuzione. In attesa della risposta di Agenzia Entrate Riscossone (sperando rapida visto che la situazione blocca la chiusura degli stipendi) cosa è corretto fare? Una ulteriore trattenuta?
trombetta
Messaggi: 455
Iscritto il: 03/01/2015, 10:14

La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 e rinviata di un anno per consentire l’adeguamento dei sistemi informatici, prevede infatti il blocco automatico di una quota dello stipendio laddove il pagamento ecceda i 2.500 euro e il dipendente risulti inadempiente nei confronti del Fisco per un ammontare complessivo pari almeno a 5.000 euro (tuttavia, come al riguardo precisato dal MEF nella Circolare n. 22 del 29 luglio 2008, si deve ritenere che la soglia di 2.500 euro sia da riferirsi al netto delle ritenute previdenziali, assistenziali ed erariali).

In sostanza, ogni volta che un’amministrazione pubblica erogherà uno stipendio o altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, dovrà verificare preventivamente la eventuale presenza di un debito fiscale da parte del beneficiario nei confronti del Fisco, all’esito positivo della quale scatterà la trattenuta fino all’estinzione del debito. Il servizio di Verifica inadempimenti è disponibile per tutte le amministrazioni registrate al portale Consip (www.acquistinretepa.it), con possibilità di utilizzo sia in modalità singola che massiva.

L’entità della trattenuta varierà in base allo stipendio percepito. Per gli stipendi superiori a 2.500 euro si applica il settimo, mentre per emolumenti una tantum, come la tredicesima, il decimo.
rona
Messaggi: 39
Iscritto il: 10/02/2015, 9:54

a me è arrivata una newsletter che recita quanto segue: l’art. 4, comma 4, del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200 (c.d. “Milleproroghe”) ha prorogato al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore dell’intero decreto legislativo 24 marzo 2025, n. 33 (Testo Unico in materia di versamenti e riscossione) al cui interno è presente l’art. 144 – Disposizioni sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni (articolo 48-bis decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602; articolo 1, comma 85, legge 30 dicembre 2024, n. 207) – in base al quale le pubbliche amministrazioni sono tenute a verificare l’eventuale presenza di debiti (anche) dei dipendenti con l’Erario prima di corrispondere loro le retribuzioni.
ma cercando in rete non trovo nessun commento su questa data, ma solo riferimenti al 2026.
Qualcuno sa darmi conferma certa se la decorrenza è il 01/01/2027?
sarnixo
Messaggi: 1
Iscritto il: 17/02/2026, 16:41

Sembra una situazione complessa, meglio seguire le indicazioni ufficiali del MEF prima di applicare ulteriori trattenute 8-) :lol: :)
Rispondi