Buongiorno,
ritorno con una richiesta relativa all'argomento in oggetto, ringraziandovi già anticipatamente per l'attenzione e le eventuali risposte. Premetto che la situazione è un po' confusa, io tenterò di essere il più chiara possibile.
Da una parte abbiamo un IAP che coltiva terreni presso il Comune da decenni, che pare però non abbia mai presentato dichiarazione ICI/IMU.
Dall'altra abbiamo i comproprietari che hanno chiesto il rimborso per il maggior importo versato IMU relativo ai terreni edificabili coltivati dall'IAP, che a questo punto loro intendono considerare nei calcoli come agricoli.
Ritenete corretto rifiutare il rimborso vista l'omessa dichiarazione? Non abbiamo mai ricevuto indicazioni su quali terreni siano effettivamente coltivati, e nemmeno il modulo INPS per la verifica dei requisiti IAP. Tra l'altro da diversi anni i terreni sono ufficialmente coltivati da una società agricola di cui sia l'IAP sia i comproprietari sono soci.
La normativa se non mi sbaglio non specifica se la decadenza valga anche in questo specifico caso di omessa dichiarazione, e sono molto in difficoltà.
Leggendo la normativa al riguardo mi sentirei in ogni caso di escludere che i comproprietari dovessero presentare una propria dichiarazione relativa ai terreni edificabili coltivati dall'IAP, correggetemi se sbaglio.
IMU - Coltivatore/IAP e dichiarazione omessa
https://tuttopa.it/viewtopic.php?f=7&t=25954
Aggiungiamoci anche Cassazione n.8563/2019 e probabilmente altre che dovrei ricercare......
Aggiungiamoci anche Cassazione n.8563/2019 e probabilmente altre che dovrei ricercare......
-
rimpatriata
- Messaggi: 18
- Iscritto il: 04/02/2020, 14:35
Grazie Unborn come sempre per l'aiuto, e perdonami per la sostanziale doppia richiesta - devo ammettere che questa pratica mi sta facendo impazzire, vista anche la particolare insistenza e talvolta aperta ostilità della commercialista. Data la poca esperienza, ho sempre timore di leggere in modo scorretto la normativa e causare problemi al Comune. Quindi grazie doppiamente.Unborn ha scritto:https://tuttopa.it/viewtopic.php?f=7&t=25954
Aggiungiamoci anche Cassazione n.8563/2019 e probabilmente altre che dovrei ricercare......
Riassumendo, come ipotizzavo, per questo tipo di agevolazione la dichiarazione deve essere presentata dall'IAP a pena di decadenza, con allegata la documentazione necessaria per verificare i requisiti soggettivi e oggettivi stabiliti dalla normativa. I comproprietari "seguono a ruota" l'IAP, per cui senza una sua dichiarazione non hanno diritto al rimborso.
Per quanto riguarda l'agevolazione, proprio perchè tale, deve essere dichiarata altrimenti l'Ente non è in grado di verificarla e non può farlo negli anni successivi per gli anni oggetto di imposta. A livello pratico io oggi nel 2023 non posso verificare se il contribuente nel 2018 coltivasse realmente quel terreno se non me lo ha dichiarato dandomi la possibilità di verificarlo a suo tempo. Ricordiamoci anche che l'onere della prova è in capo al contribuente non all'Ente
Per ciò che riguarda l'estensione dell'agevolazione ai contitolari, pur essendo la normativa nuova scritta con i piedi, non andrei contro Cassazione (pur riferita a ICI) e MEF (questa invece riferita a IMU e nuova normativa) e continuerei a farla valere anche per loro qualora sussistesse per lo IAP in questione
Per ciò che riguarda l'estensione dell'agevolazione ai contitolari, pur essendo la normativa nuova scritta con i piedi, non andrei contro Cassazione (pur riferita a ICI) e MEF (questa invece riferita a IMU e nuova normativa) e continuerei a farla valere anche per loro qualora sussistesse per lo IAP in questione
Salve a tutti, rispolvero questo vecchio quesito...voi come fate a capire se effettivamente un terreno è condotto direttamente da uno IAP? Io ho un caso in cui è proprietario di 13 terreni e vuole l'esenzione per tutti ma secondo me (per ora solo "a naso") non li conduce tutti direttamente ma solo alcuni. Grazie

