DETERMINAZIONE SOMME VINCOLATE
Ero andata nel pallone. Per quella posta porto vincolato solo l'importo del residuo passivo che mi resta da pagare, (quindi 2) perchè il residui attivo è da incassare tutto come fondo libero.LUIGI.M ha scritto:infatti: ... non inferiore.... quindi non necessariamente uguale.
Grazie mille
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kicerog
rioverde ha scritto:Premetto che non sono in anticipazione e il fondo di cassa coincide con quello del tesoriere.
Per la determinazione delle partite vincolate ho operato in questo modo, per favore segnalatemi se ho sbagliato oppure se corretto:
RESIDUO PASSIVO = RESIDUO ATTIVO VINCOLO = 0
RESIDUO PASSIVO 10 RESIDUO ATTIVO 0 VINCOLO = 10 (Significa che ho riscosso ma devo pagare)
RESIDUO PASSIVO 2 RESIDUO ATTIVO 15 VINCOLO = - 13 (Significa che il Comune ha anticipato somme)
TOTALE partite vincolate 3
Aggiungo che fino all'anno precedente vincolavo anche altre entrate dell'ente che finanziavano il tit. II (es. oneri di costruzione) e quindi nella mia contabilità al 31.12.2014 risultavano vincolate più somme rispetto alla comunicazione fatta ai sensi del D.LGS 118. E' corretto?
Altro dubbio che però mi viene è come si correlano ora i fondi vincolati con l'avanzo vincolato.
Con il tuo esempio ritengo che hai somme vincolate da comunicare al tesoriere complessivamente pari a zero .
Cio, in quanto se tu avessi gia gestito i vincoli avresti a fine anno cassa libera da ripristinare pari a 3 e non vincoli da ripristinare .
Mi spiegocon un esempio:
Nell'anno precedente utilizzavo gli oneri di costruzione a copertura di interventi del tit.II. Se a fronte di un incasso di 10 (che consideravo tutto vincolato) impegnavo 9, la differenza di 1 la indicavo come avanzo vincolato.
Ai sensi del D.Lgs 118, come si dovrà calcolare l'avanzo vincolato? Scusate ma faccio confusione
Ringrazio anticipatamente
Ciao a tutti,
sto andando nel pallone tra avanzo vincolato e partite vincolate a fondo cassa.
Se io incasso a tit. II oneri di urbanizzazione per 400, 100 li destino a spesa corrente ed impegno 300 al tit. II, i 100 destinati non devo farli confluire nell'avanzo vincolato a spese in C/capitale?
sto andando nel pallone tra avanzo vincolato e partite vincolate a fondo cassa.
Se io incasso a tit. II oneri di urbanizzazione per 400, 100 li destino a spesa corrente ed impegno 300 al tit. II, i 100 destinati non devo farli confluire nell'avanzo vincolato a spese in C/capitale?
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Paolo Gros
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ovviamente no , mi pare una contraddizione in termini
Secondo me bisogna far chiarezza tra avanzo vincolato e fondo cassa vincolato.
Per l'avanzo vincolato si deve far riferimento alle casistiche fissate dal principio contabile finanziario (pagg. 42-43) : vincoli da mutui, di legge, trasferimenti o definiti dall'ente (il ragioniere deve chiarire quali sono). I vincoli vanno sempre ritrovati nel risultato d'amministrazione anche se è incapiente e, in questo caso, si genera un disavanzo da coprire.
Le somme destinate sono parimenti descritte nel principio contabile finanziario e sono quelle entrate in c/capitale senza vincoli di specifica destinazione non spese (es. entrata da oneri di urbanizzazione per un investimento per il quale in sede di affidamento si è ridotto l'impegno rispetto all'iniziale in gara): il minor impegno sarebbe quota di avanzo destinato e deve essere anche essa ritrovata nell'avanzo ma solo se questo è capiente altrimenti si utilizza per coprire il disavanzo.
Il fondo cassa vincolato è determinato dalle somme che l'ente ha in cassa ma che servono per pagare le correlate specifiche spese (mutui, trasferimenti, quota sanzioni codice della strada,..).
Allora la mia domanda è: nei fondi di cassa vincolati dobbiamo mettere anche le riscossioni dei servizi per c/terzi cui non vi sono stati corrispondenti mandati?
Per l'avanzo vincolato si deve far riferimento alle casistiche fissate dal principio contabile finanziario (pagg. 42-43) : vincoli da mutui, di legge, trasferimenti o definiti dall'ente (il ragioniere deve chiarire quali sono). I vincoli vanno sempre ritrovati nel risultato d'amministrazione anche se è incapiente e, in questo caso, si genera un disavanzo da coprire.
Le somme destinate sono parimenti descritte nel principio contabile finanziario e sono quelle entrate in c/capitale senza vincoli di specifica destinazione non spese (es. entrata da oneri di urbanizzazione per un investimento per il quale in sede di affidamento si è ridotto l'impegno rispetto all'iniziale in gara): il minor impegno sarebbe quota di avanzo destinato e deve essere anche essa ritrovata nell'avanzo ma solo se questo è capiente altrimenti si utilizza per coprire il disavanzo.
Il fondo cassa vincolato è determinato dalle somme che l'ente ha in cassa ma che servono per pagare le correlate specifiche spese (mutui, trasferimenti, quota sanzioni codice della strada,..).
Allora la mia domanda è: nei fondi di cassa vincolati dobbiamo mettere anche le riscossioni dei servizi per c/terzi cui non vi sono stati corrispondenti mandati?
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Paolo Gros
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ma no il vincolo nasce ex lege
spese correnti. il fornitore ha concluso la prestazione e ha emesso fattura. ma non ho piu le somme in bilancio armonizzato , devo rimpegnare le somme quest'anno per confermare l impegno assunto l'anno scorso essendo dette somme confluite nel avanzo non vincolato in sede di riaccertamento?

