imputazione spese referendarie

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Daniela Carboni ha scritto:Rispettando il principio contabile, le spese e i rimborsi per consultazioni elettorali non andrebbero più in partite di giro.

Nell'elaborazione e riclassificazione del bilancio 2015-2017 ho previsto due capitoli:
- in entrata per rimborsi spese elettorali al titolo III codifica 3.01.02.01.999
- in uscita per spese consultazioni elettorali al titolo I codifica 1.03.02.99.004 (altri servizi n.a.c. )

Secondo voi è corretto?


In una pubblicazione consultata per la riclassificazione del bilancio le spese in uscita potevano essere messe anche sotto il seguente codice 1.03.01.02.010 (che si riferisce ad acquisto di beni per consultazioni elettorali).
Poiché prevalentemente le consultazioni elettorali sono servizi, ritengo che si possano mettere interamente sotto codifica 1.03.02.99.004.

Qualcuno ha già impegnato la spesa per le elezioni referendarie 2016? come si è comportato?


sali di qualche post.....
ullifa
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Iscritto il: 12/01/2015, 14:15

vedi sopra..se ne discusso fino alla nausea ognuno fara come crede in assenza di certezze..
SOLVECOAGULA
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QUIQUO ha scritto:
Paolo Gros ha scritto:vabbe'....non ne usciremo proprio mai
SANTE PAROLE!

A volte non ci dobbiamo stupire di "quelli" che elaborano delle norme macchinose, super lunari, arzigogolate, incomprensibili, senza logica e senza perchè.

Guardiamoci tra noi....
Io ho un'idea a proposito proprio di questo e sulla nostra "professione" che non è più tale da tempo. Forse ne scriverò nei topic aperti al "noncelafacciopiù" et similia.
Ma guardiamoci appunto, da un punto di vista epistemologico (e scusate se ho scritto epistemologico).
Ci sarà un perchè ci scrivono e riscrivono e stravolgono i principi in continuazione, e ci ritroviamo sempre là, a vedere il dito e non la luna, disorientati praticamente come se non avessimo lavorato mai? A chiederci (mi ci metto per primo) le cose più astruse sulle virgole e virgolette, nel solito baratro fra principi e applicazione...

Pensiamoci un po'. Magari fra principi e applicazione manca un quid a questa "professione", non so esattamente cosa sia e mi faccio ammenda da solo, ma magari conoscere la causa (giuridica e non) aiuterebbe ad aiutarsi da soli, invece che vivere nel "si fa così perchè si fa così", che è poi quello stesso "così" che "quando non si fa più così, quindi cosa si fa adesso?"


Riferito al caso specifico: perchè, inteso come "causa" ciò che per millenni andava bene in partite di giro ora non ci va più?
Ma come abbiamo potuto sopravvivere mettendo per decenni in partite di giro le spese referendarie e elettorali?

E torno alla materia che ci interessa: ma come si può scrivere una legge per cui solo perchè l'Ente ha discrezionalità (anche solo qualche miligrammo) organizzativa (e quindi sull' ammontare e/o sul destinatario e/o sui tempi - leggi il p.to 7.1 sul quando sussiste discrezionalità), solo per questo motivo non sussiste(rebbe) la natura (la natura!!!) di Servizio per conto terzi?

Ovvero con un esempio: referendum nazionale, prendo e spendo soldi dallo e dello Stato, non è certo un Servizio comunale, è un Servizio manifestamente di un altro soggetto (si veda a proposito la definizione di soggetto nel codice civile, chi vuole farlo) e solo perchè l'organizzazione è a carico del Comune, e quindi può decidere quale acqua comprare per la commissione referendaria, o che detersivo usare per pulire i seggi referendari, PER QUESTO motivo cambierebbe la natura (la natura!!! - c'è scritto cosìììì!!! : "Non hanno natura di “Servizi per conto di terzi”) e non è (rectius: non sarebbe) più un Servizio per conto terzi.


Daiii!!!
Ma daiii!!!
ullifa
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Iscritto il: 12/01/2015, 14:15

Sarebbe auspicabile che le prefetture nelle relative circolari per il referendum dessero indicazioni specifiche in modo tale che tutti si possano uniformare/armonizzare.

A livello centrale lo scopo è quelle di evitare duplicazioni dei vari bilanci.

Si parla di contabilità armonizzata e poi qui si fa come riteniamo più opportuno.
Servono poche norme, chiare e scritte bene .
QUIQUO

ullifa ha scritto:Sarebbe auspicabile che le prefetture nelle relative circolari per il referendum dessero indicazioni specifiche in modo tale che tutti si possano uniformare/armonizzare.

AH AH AH AH

A livello centrale lo scopo è quelle di evitare duplicazioni dei vari bilanci.

Si parla di contabilità armonizzata e poi qui si fa come riteniamo più opportuno.
Servono poche norme, chiare e scritte bene .


ECCO, APPUNTO. NON CI SONO. NON ANCORA. FORSE ANDRO' IN PENSIONE PRIMA (10 ANNI)
faustoferrazzo
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Iscritto il: 12/01/2015, 14:47

Vi giro la mail di risposta di arconet. Solo sarebbe da chiarire in caso di insufficienza del fondo di riserva (nel mio caso è così) cosa bisogna fare?

Buongiorno,

in risposta al vostro quesito si rinvia per completezza al punto 8.12 del principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria che consente, durante l’esercizio provvisorio, l’utilizzo del fondo di riserva per le spese necessarie alle elezioni in caso di stanziamenti non adeguati nella spesa corrente.



Si coglie l’occasione per sottolineare che lo stesso punto del principio contabile applicato richiamato precisa che il bilancio di previsione che si approverà, con riferimento all’esercizio in corso, dovrà tenere conto dell’eventuale utilizzo in esercizio provvisorio del fondo di riserva che pertanto dovrà essere ridotto di pari importo.

Cordiali saluti
eugenio sbalzer
Messaggi: 68
Iscritto il: 02/01/2015, 18:00

SOLVECOAGULA ha scritto:
QUIQUO ha scritto:
Paolo Gros ha scritto:vabbe'....non ne usciremo proprio mai
SANTE PAROLE!

A volte non ci dobbiamo stupire di "quelli" che elaborano delle norme macchinose, super lunari, arzigogolate, incomprensibili, senza logica e senza perchè.

Guardiamoci tra noi....
Io ho un'idea a proposito proprio di questo e sulla nostra "professione" che non è più tale da tempo. Forse ne scriverò nei topic aperti al "noncelafacciopiù" et similia.
Ma guardiamoci appunto, da un punto di vista epistemologico (e scusate se ho scritto epistemologico).
Ci sarà un perchè ci scrivono e riscrivono e stravolgono i principi in continuazione, e ci ritroviamo sempre là, a vedere il dito e non la luna, disorientati praticamente come se non avessimo lavorato mai? A chiederci (mi ci metto per primo) le cose più astruse sulle virgole e virgolette, nel solito baratro fra principi e applicazione...

Pensiamoci un po'. Magari fra principi e applicazione manca un quid a questa "professione", non so esattamente cosa sia e mi faccio ammenda da solo, ma magari conoscere la causa (giuridica e non) aiuterebbe ad aiutarsi da soli, invece che vivere nel "si fa così perchè si fa così", che è poi quello stesso "così" che "quando non si fa più così, quindi cosa si fa adesso?"


Riferito al caso specifico: perchè, inteso come "causa" ciò che per millenni andava bene in partite di giro ora non ci va più?
Ma come abbiamo potuto sopravvivere mettendo per decenni in partite di giro le spese referendarie e elettorali?

E torno alla materia che ci interessa: ma come si può scrivere una legge per cui solo perchè l'Ente ha discrezionalità (anche solo qualche miligrammo) organizzativa (e quindi sull' ammontare e/o sul destinatario e/o sui tempi - leggi il p.to 7.1 sul quando sussiste discrezionalità), solo per questo motivo non sussiste(rebbe) la natura (la natura!!!) di Servizio per conto terzi?

Ovvero con un esempio: referendum nazionale, prendo e spendo soldi dallo e dello Stato, non è certo un Servizio comunale, è un Servizio manifestamente di un altro soggetto (si veda a proposito la definizione di soggetto nel codice civile, chi vuole farlo) e solo perchè l'organizzazione è a carico del Comune, e quindi può decidere quale acqua comprare per la commissione referendaria, o che detersivo usare per pulire i seggi referendari, PER QUESTO motivo cambierebbe la natura (la natura!!! - c'è scritto cosìììì!!! : "Non hanno natura di “Servizi per conto di terzi”) e non è (rectius: non sarebbe) più un Servizio per conto terzi.


Daiii!!!
Ma daiii!!!

condivido l'analisi circa il nostro status.
ivano
Messaggi: 290
Iscritto il: 31/12/2014, 10:11

E poi un giorno qualcuno ci spiegherà a cosa è servito il 118 con i suoi maledetti principi contabili . A parte spendere soldi per vari software ( quante centinaia di milioni in tutta ITALIA? ) . Per cosa ??? Chi ha "deciso" e scritto questa normativa bisognerebbe...... e qui mi fermo...
zacco22
Messaggi: 48
Iscritto il: 08/01/2015, 16:36

ivano ha scritto:E poi un giorno qualcuno ci spiegherà a cosa è servito il 118 con i suoi maledetti principi contabili . A parte spendere soldi per vari software ( quante centinaia di milioni in tutta ITALIA? ) . Per cosa ??? Chi ha "deciso" e scritto questa normativa bisognerebbe...... e qui mi fermo...
Ivano chi ha deciso e scritto questa normativa avrebbe dovuto farlo col telefonino il 118 perchè stava evidentemente molto ma molto male :D

Per il "problema" del referendum io non ho intenzione di perdere nemmeno un minuto a pensare a fare la variazione dal fondo di riserva e farò come dice Paolo: partite di giro.
Danni erariali non ne vedo, di referendum nel principio contabile non si parla e se qualcuno avrà un giorno da ridire gli risponderò "uh che sbadato che sono stato...non capisco come sia potuta accadere una così grave disattenzione: chiedo perdono!!!".

P.S.: se non proviamo a semplificarcela un pò da noi la vita e confidiamo solo che lo facciano dall'alto si sta freschi...
CICCO
Messaggi: 271
Iscritto il: 31/12/2014, 11:19

zacco22 ha scritto:
ivano ha scritto:E poi un giorno qualcuno ci spiegherà a cosa è servito il 118 con i suoi maledetti principi contabili . A parte spendere soldi per vari software ( quante centinaia di milioni in tutta ITALIA? ) . Per cosa ??? Chi ha "deciso" e scritto questa normativa bisognerebbe...... e qui mi fermo...
Ivano chi ha deciso e scritto questa normativa avrebbe dovuto farlo col telefonino il 118 perchè stava evidentemente molto ma molto male :D

Per il "problema" del referendum io non ho intenzione di perdere nemmeno un minuto a pensare a fare la variazione dal fondo di riserva e farò come dice Paolo: partite di giro.
Danni erariali non ne vedo, di referendum nel principio contabile non si parla e se qualcuno avrà un giorno da ridire gli risponderò "uh che sbadato che sono stato...non capisco come sia potuta accadere una così grave disattenzione: chiedo perdono!!!".

P.S.: se non proviamo a semplificarcela un pò da noi la vita e confidiamo solo che lo facciano dall'alto si sta freschi...
sono d'accordo!
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