IMU - diritto abitazione coniuge superst. e cambio residenza

Unborn
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La categoria non incide sulla nascita o meno del diritto di abitazione del coniuge superstite, quindi quella continuerà ad essere in capo allo stesso. Non ci sarà però esenzione essendo un A/8
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lucio guerra
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Non si tratta di nessuna esenzione lart 540 dove lo hai letto

È semplicemente soggetto passivo al 100,% il coniuge superstite e quindi sarà lui a dover pagare l'imposta qualora dovuta
lucio guerra
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tributando
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Molte grazie per la conferma.

Però mi trovo ora in questa situazione:
A/8 intestata (a seguito eredità) a moglie superstite e 3 figli.
Moglie e 2 figli pagano ognuna per la sua quota % (moglie considerando la detrazione di € 200 per abitazione principale) fino al 2021; dal 2022 si accorgono del diritto di abitazione e presentano dichiarazioni IMU per comunicare che dal 01/01/2022 pagherà la mamma svincolando gli altri 2 figli.
Figlio n. 3 a quanto capisco non parla con gli altri 3 comproprietari, quindi non ha mai fatto dichiarazione IMU per sistemare dal 2022 il diritto di abitazione, ma lo ha considerato come dato di fatto da sempre, pertanto non ha mai pagato.
Mi trovo ora un avviso di acc.to IMU 2018 contestato perché figlio n. 3 dice di non essere soggetto passivo d'imposta (il che da un punto di vista civilistico mi sembra vero).
Ma trattandosi di proprietà per le quali gli altri 3 comproprietari pagavano in base alla quota di possesso, posso far leva su questo per giustificare l'avviso di acc.to, senza doverlo annullare e perdere l'anno di imposta? E' un avviso che al tempo non ho seguito io, per cui mi trovo la situazione da interpretare per riscontrare l'istanza di autotutela :cry:
Unborn
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Il fatto che pagassero erroneamente l'imposta non significa facessero acquiescenza o che tu possa utilizzare quel pagamento per cambiare il soggetto passivo previsto per legge. Semplicemente hanno versato soggetti che non dovevano versare. Da quando è morto il marito doveva pagare tutto la moglie superstite, ergo o fate compensazioni su dichiarazione di parte (difficile se non vanno d'accordo) oppure procedete ad accertamento per la madre e rimborsi ai figli. Se avete accertato uno dei figli, che peraltro ve lo contesta, va annullato
maro1985
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Da me capita spesso che il coniuge superstite paga al 100% su tutti i fabbricati, mi spiego meglio:
- coniuge superstite e 2 figli;
-3 fabbricati (esempio 3 A2) con percentuale di possesso 66,6 coniuge superstite e il restante ai figli
il coniuge superstite sulla sua abitazione essendo casa coniugale gode l'esenzione abitazione principale, mentre sugli altri fabbricati lo stesso il coniuge superstite versa l'imposta al il 100%. A me non sembra corretta questa procedura o mi sbaglio? Grazie
Unborn
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maro1985 ha scritto: il coniuge superstite sulla sua abitazione essendo casa coniugale gode l'esenzione abitazione principale, mentre sugli altri fabbricati lo stesso il coniuge superstite versa l'imposta al il 100%. A me non sembra corretta questa procedura o mi sbaglio? Grazie
assolutamente no. il diritto di abitazione nasce in capo al coniuge superstite solo sull'abitazione adibita a residenza familiare. per gli altri immobili caduti in eredità si seguono le % di successione
tributando
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Buongiorno,
il diritto di abitazione costituito a seguito decesso si interrompe per cambio abitazione del coniuge superstite quando quest'ultimo sposta abitazione e residenza c/o altra casa non coniugale. Nel caso in cui dopo un periodo di assenza ritornasse ad abitare (spostando la residenza) presso la ex casa coniugale? Ai fini IMU posso far ripartire l'esenzione presso l'immobile ripristinando l'agevolazione per diritto di abitazione?
Grazie!
Unborn
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Non mi risulta si perda il diritto di abitazione (diritto reale costituito ex lege) a seguito di variazione residenza. Il soggetto passivo rimane sempre l'ex coniuge in quanto non vi è rinuncia esplicita a tale diritto. Chiaramente spostando la residenza pagherà come "altro immobile"....
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lucio guerra
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unborn perfetta risposta, come sempre
lucio guerra
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Giulla
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Buongiorno a tutti.
La moglie nel 2000 trasferisce la residenza nell'immobile "A" ereditato dalla madre spostandola quindi dalla casa coniugale "B" posseduta al 100% dal marito.
Successivamente, il comune avendo verificato che presso l'immobile "A" di residenza della moglie non vi è dimora, notifica avviso di accertamento per omesso versamento IMU.
Nel 2024 a seguito del decesso del marito la moglie chiede se possa essere considerata casa coniugale quella dove era residente il marito - immobile "B" - avendo appunto l'ente notificato accertamento.
La signora riprende residenza un anno dopo il decesso del marito nell'immobile "B" quindi nel 2025.
Detto immobile è stato ereditato in parti uguali da moglie e due figli dei quali uno residente.
Grazie.
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