Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 22 ottobre 2020 n. 262 del documento del MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 24 agosto 2020, n. 132 cambiano i casi di rifiuto delle fatture per le PA. Dal 6 novembre gli enti locali potranno rifiutare le fatture elettroniche solo nei seguenti casi:
a) operazione non effettuata a favore del destinatario
b) omessa o errata indicazione del Codice identificativo di Gara (CIG) o del Codice unico di Progetto (CUP), tranne per i casi di esclusione;
e) omessa o errata indicazione del numero e data della determinazione dirigenziale d'impegno di spesa.
Dovrà essere inviata al fornitore, attraverso SdI, una comunicazione del rifiuto che specifichi la causa.
Il rigetto non è ammesso nei casi in cui la correzione può avvenire mediante le procedure di variazione IVA (articolo 26 DPR 633/1972).
Su questo ultimo punto, perdonate l'ignoranza, avrei una domanda: se il fornitore emette erroneamente fattura senza indicazione del regime split ma con iva a esigibilità immediata, come può poi correggere non trattandosi di variazione fattibile attraverso nota di variazione?
Rifiuto fatture PA
questo punto purtroppo non mi è chiaro...Su questo ultimo punto, perdonate l'ignoranza, avrei una domanda: se il fornitore emette erroneamente fattura senza indicazione del regime split ma con iva a esigibilità immediata, come può poi correggere non trattandosi di variazione fattibile attraverso nota di variazione?
e se vengono esposte in fattura importi non corrispondenti al dovuto oppure interessi erroneamente contabilizzati? può ricondursi alla fattispecie sub d) di esclusione?
Se una scrivania in disordine è segno di una mente disordinata, di cosa sarà segno allora una scrivania vuota?
(Albert Einstein)
(Albert Einstein)
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kosta.matt
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Altra problematica che abbiamo riscontrato: riceviamo molte fatture con data scadenza di pagamento della stessa uguale alla data di emissione della fattura. Fino ad oggi le abbiamo rifiutate, per tutta la questione sulla tempestività dei pagamenti; adesso???
Grazie
Grazie
E' lo stesso dubbio che ho avuto io!Fin2017 ha scritto:questo punto purtroppo non mi è chiaro...Su questo ultimo punto, perdonate l'ignoranza, avrei una domanda: se il fornitore emette erroneamente fattura senza indicazione del regime split ma con iva a esigibilità immediata, come può poi correggere non trattandosi di variazione fattibile attraverso nota di variazione?
Se si riceve una fattura con codice univoco ufficio errato che si fa?
E' corretta perchè è del comune ma il codice ufficio è errato. Mi pare di capire non si possa più rifiutare...
Ma poi che ripercussioni ci sono sui gestionali e sulla PCC.
Voi che fate?
E' corretta perchè è del comune ma il codice ufficio è errato. Mi pare di capire non si possa più rifiutare...
Ma poi che ripercussioni ci sono sui gestionali e sulla PCC.
Voi che fate?
Per quanto riguarda discorso mancata indicazione dello split accetterò, chiederò nota a storno con emissione di fattura corretta.
Per il cod ufficio errato individuo il corretto ufficio, chiedo conferma della correttezza della fattura, accetto o rifiuto se necessario e consentito e assegno la fattura all'ufficio corretto
Per il cod ufficio errato individuo il corretto ufficio, chiedo conferma della correttezza della fattura, accetto o rifiuto se necessario e consentito e assegno la fattura all'ufficio corretto

