Buongiorno a tutti,
premesso che il nostro regolamento IMU prevede che l'imposta non si applica alle unita immobiliare e relativa pertinenza , equiparate per legge all'abitazione principale, se trattasi di unico di unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente alle Forze armate.......per il quale non sono richieste le condizioni di dimora abituale e della residenza anagrafica, chiedo un vostro parere circa l'applicabilità di tale esenzione anche nel caso in cui l'immobile sia privo di utenza elettrica,
Grazie e buon lavoro
Salvatore Di Donna
assimilazione abitazione principale immobile privo di energi
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Paolo Gros
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come e' possibile locare in assenza di servizi
- lucio guerra
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il vostro regolamento riporta quello che prevede la legge .. e non avrebbe potuto fare altro
la norma non entra in altri dettagli, pertanto ritengo applicabile l'esenzione
la norma non entra in altri dettagli, pertanto ritengo applicabile l'esenzione
Concordo con Lucio e aggiungo che la norma si preoccupa di puntualizzare che l'immobile sia nella disponibilità del proprietario e che non sia locato... è ovvio che lui non lo utilizzi ed il fatto che stacchi le utenze ti permette di "stare tranquillo" sul fatto che lui non lo vada a locare... pertanto... l'agevolazione IMU è sicuramente applicabile.
Abbiamo emesso avviso di accertamento per omesso versamento IMU 2020 nei confronti di un sacerdote che ha la residenza nella propria e unica abitazione. Non si registrano consumi di luce e gas da prima del 2020. Il prete alloggia nella canonica della parrocchia alla quale è destinato. Detto immobile può essere considerato abitazione principale verificato che non dimora neppure saltuariamente? Grazie.
la normativa cita residenza anagrafica e dimora abituale (non saltuaria). Se non vi sono consumi consoni con un uso abituale, per quanto minimo, avere fatto bene ad accertareGiulla ha scritto:Abbiamo emesso avviso di accertamento per omesso versamento IMU 2020 nei confronti di un sacerdote che ha la residenza nella propria e unica abitazione. Non si registrano consumi di luce e gas da prima del 2020. Il prete alloggia nella canonica della parrocchia alla quale è destinato. Detto immobile può essere considerato abitazione principale verificato che non dimora neppure saltuariamente? Grazie.
Buongiorno.
Ritorno sull'argomento consumi in quanto ho notificato degli avvisi di accertamento contestando l'esenzione per abitazione principale in quanto i consumi luce sono al di sotto del consumo medio pro-capite o addirittura sono a zero specialmente per il gas. Un contribuente mi chiede l'annullamento dell'avviso facendo riferimento alle sentenze cgt lazio n. 1447/2024 e cgt lombardia n. 432/2025. In sostanza i giudici sostengono che non si possono contestare gli stili di vita al contribuente per cui la sera accende le candele per fare luce in casa, non cucina il cibo o va a mangiare dai genitori o da chissà chi, i vestiti li porta in lavanderia e non si lava (in un caso ho una persona che consuma 11 mc all'anno). Ad un altro non ho ancora notificato l'accertamento ma so per certo che vive con i genitori che gli hanno donato l'appartamento presso il quale il figlio ha preso residenza appena compiuti i diciotto anni. Visto che è il Comune che deve contestare la non dimora quali altri mezzi ha? Ho letto che dovremmo chiedere testimonianza ai vicini di casa. Insomma la sentenza dovrebbe riguardare il caso in se e non la massa.
Ritorno sull'argomento consumi in quanto ho notificato degli avvisi di accertamento contestando l'esenzione per abitazione principale in quanto i consumi luce sono al di sotto del consumo medio pro-capite o addirittura sono a zero specialmente per il gas. Un contribuente mi chiede l'annullamento dell'avviso facendo riferimento alle sentenze cgt lazio n. 1447/2024 e cgt lombardia n. 432/2025. In sostanza i giudici sostengono che non si possono contestare gli stili di vita al contribuente per cui la sera accende le candele per fare luce in casa, non cucina il cibo o va a mangiare dai genitori o da chissà chi, i vestiti li porta in lavanderia e non si lava (in un caso ho una persona che consuma 11 mc all'anno). Ad un altro non ho ancora notificato l'accertamento ma so per certo che vive con i genitori che gli hanno donato l'appartamento presso il quale il figlio ha preso residenza appena compiuti i diciotto anni. Visto che è il Comune che deve contestare la non dimora quali altri mezzi ha? Ho letto che dovremmo chiedere testimonianza ai vicini di casa. Insomma la sentenza dovrebbe riguardare il caso in se e non la massa.
- lucio guerra
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sono battaglie perse all'origine
è complesso trovare motivazioni solide per tutte le "scuse"
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